Siamo davanti all’alba di una nuova era per la Serie C? Presto per dirlo con certezza ma qualcosa cambierà. Di sicuro dopo il Consiglio Federale – tenutosi nella giornata di giovedì 27 marzo – in merito alla definizione dell’impianto di ulteriori norme sulla sostenibilità. Nuove regole per il campionato di terza serie, soprattutto in ottica iscrizioni dopo il caso generato dalle esclusioni di Taranto e Turris nel Girone C e le difficoltà di tante squadre su tutto il territorio nazionale.

“Stabiliti i principi per le nuove norme sulla sostenibilità economico-finanziaria, a partire dall’anticipo alla stagione 2026/2027 dell’entrata in vigore dei nuovi parametri ammissivi previsti dal Piano Strategico del Calcio Italiano” si legge nel comunicato stampa diramato dopo la riunione. Sostanzialmente si è deciso di dare delega al Presidente federale per l’adozione già dalla stagione 2026-27 degli indici e degli indicatori per l’iscrizione al campionato, in anticipo rispetto a quanto previsto dal Piano Strategico del Calcio Italiano approvato nel marzo 2024. Parallelamente, sono state introdotte nuove regole in vista della stagione 2025-26.

Tra questi: la garanzia all’atto dell’ammissione di aver sanato tutte le pendenze della stagione precedente, l’obbligo di vincolare l’erogazione dei contributi da parte della Lega alla regolarità dei pagamenti dei tesserati da parte del Club. E ancora: in caso di passaggio di proprietà di un Club, l’introduzione dell’obblio per i nuovi acquisirei di prestare idonee garanzie a copertura del debito sportivo e non solo pregresso; in caso di passaggio di proprietà di un Club, l’introduzione (com’è attualmente), ma anche a quello che maturerà a fino al termine della stagione.

Insomma, nuove norme che comporteranno all’atto della domanda d’iscrizione non solo la presentazione della fideiussione da 250mila euro ma in aggiunta: un contributo straordinario di 30mila euro in favore della FIGC e di un’ulteriore garanzia a prima richiesta dell’importo di 120mila euro. Nuove regole per il campionato di Serie C che mira ad azzerare casi come quelli di Taranto e Turris che non fanno altro che falsare il campionato. Per la vera rivoluzione bisognerà però attendere il 2026-27 quando sono attese novità ben più sostanziose.

Alla riunione del Consiglio Federale con il presidente della FIGC Gabriele Gravina, si è parlato di serie C, della crisi del sistema e delle regole nuove che saranno molto più stringenti. Con specifico riferimento alla categoria, infatti, si è deciso di dare delega al Presidente, “tenuto conto delle risultanze di quanto verrà deciso all’interno del tavolo tecnico, per l’adozione già dalla stagione 2026/2027 degli indici e degli indicatori per l’iscrizione al campionato, in anticipo rispetto a quanto previsto dal Piano Strategico del Calcio Italiano approvato nel marzo 2024.

Le criticità evidenziano dei momenti di grande sofferenza all’interno del sistema. Nascondersi dietro a un dito continuando a dire che in Serie C le squadre falliscono da sempre non è più accettabile se vogliamo salvaguardare le competizioni e il valore del brand della Lega Pro e del calcio italiano. L’inasprimento delle norme e criteri ammissivi ai campionati che diventeranno particolarmente stringenti credo che indurranno a una selezione naturale”.

Su proposta del presidente federale, sono stati condivisi alcuni principi che verranno implementati invece già dall’inizio della prossima stagione sportiva, come ad esempio: garanzia all’atto dell’ammissione di aver sanato tutte le pendenze della stagione precedente; obbligo di vincolare l’erogazione dei contributi da parte della Lega alla regolarità dei pagamenti ai tesserati da parte del Club; in caso di passaggio di proprietà di un Club, l’introduzione dell’obbligo per i nuovi acquirenti di prestare idonee garanzie a copertura del debito sportivo non solo pregresso (com’è attualmente), ma anche a quello che maturerà a fino al termine della stagione”.

Sezione: Mondo Calcio / Data: Ven 28 marzo 2025 alle 19:25 / Fonte: calcio.asport.it
Autore: Redazione
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