Sarà corsa contro il tempo per non perdere i 10 milioni di euro disponibili per la costruzione della nuova piscina olimpionica.
E’ questa la consapevolezza che si va facendo largo dopo l’accesa seduta del consiglio comunale di mercoledì. Con la conferma della ferma opposizione del sindaco Vincenzo Telesca alla collocazione del nuovo impianto nell’area già acquisita dalla vecchia amministratore sulla via Appia. Quindi l’annuncio dell’intenzione di puntare sull’area dell’ex Cip Zoo, di fronte al Parco fluviale del Basento, accantonando per una serie di motivi l’altra ipotesi coltivata negli ultimi mesi. Vale a dire i terreni vicini al palazzetto dello sport, inutilizzato, in contrada Lavangone.

A indicare le scadenze da rispettare, in aula, è stato l’assessore regionale alle Attività produttive Franco Cupparo, citando il cronoprogramma dell’opera inserita negli accordi stipulati nel 2023 dalla premier Giorgia Meloni e dal governatore Vito Bardi.

«Entro la fine del 2025», quindi, andrà ultimato il progetto da porre a base di gara. Entro la stessa data Cupparo ha spiegato che andrebbe anche avviata l’esecuzione dell’opera, ma in questo caso, in caso di differimento di qualche mese, non si rischierebbero penalizzazioni. Perché l’importante è chiudere la progettazione, per riuscire a spendere entro il 31 dicembre 2026 un milione mezzo di lavori, e poi altri 3milioni e 700 mila euro entro dicembre del 2027 e così via. Per chiudere il tutto a dicembre 2029 e non più a dicembre 2030 come era previsto nel cronoprogramma iniziale.

Le prossime settimane, insomma, si annunciano cruciali per non pregiudicare il buon esito del progetto.
Prima di partire con la progettazione in senso stretto, infatti, andranno ultimate le procedure per la cessione al Comune di Potenza del diritto di superficie per la parte dell’area dell’ex Cip Zoo da occupare con la nuova piscina. Un’area che non dovrebbe superare i due ettari e mezzo degli otto disponibili, rispetto all’ettaro e mezzo di sviluppo previsto nel sito originario dell’ex zona militare sulla via Appia, sotto il ponte Nove luci.

Un sito che il sindaco ha voluto abbandonare perché troppo stretto, a suo avviso, e privo di parcheggi a sufficienza per permettere la sosta dei tanti fruitori, e dei rispettivi accompagnatori, che si attendono nella nuova struttura.
Cupparo ha citato un precedente che potrebbe fungere da guida per ultimare le pratiche in tempi utili: quello del Campus Manufacturing costruito dall’allora Fca su terreni della Regione nella zona industriale di San Nicola di Melfi.

Sezione: L'Eco di Potenza / Data: Ven 04 aprile 2025 alle 19:14 / Fonte: Il Quotidiano del Sud
Autore: Redazione
vedi letture
Print