Valerio Antonini al centro delle cronache locali e non solo, quasi tutti i giorni. Non solo a Trapani, non solo in Sicilia, ma in generale a livello nazionale. L’imprenditore romano, che da qualche anno guida le società di Calcio e Basket granata – con ottimi risultati – è finito nel mirino di Repubblica per un articolo che instilla dei dubbi relativi alla vendita di una vecchia società. “Sport, tv, imprese: Valerio Antonini, il tycoon di Trapani e quel debito misterioso”, è il titolo del pezzo che fa riferimento alla società Quanton. “Il business dell’imprenditore fra Sicilia e Londra: la ‘cassaforte’ dei club di calcio e basket, la Quanton, è stata venduta nel 2024 a una società che oggi è in liquidazione. E che ha un passivo di 180 milioni di euro”, si legge ancora. Secondo il quotidiano, questa società – venduta un anno fa – aveva appunto questo maxi debito al momento della cessione. E quindi il giornale si è posto la domanda: da dove rileva tutti questi soldi Valerio Antonini? E da dove rileverà quelli per realizzare la Cittadella dello Sport?

L’articolo ha mandato su tutte le furie il Presidente granata, che si è espresso immediatamente su “X”, ieri mattina, in maniera abbastanza dura. Al post ha fatto seguito, ieri sera, uno speciale sulla sua tv – TeleSud – che ha ripercorso i fatti replicando alle accuse. “Questo articolo rientra in una campagna diffamatoria che questi due personaggi hanno intrapreso un anno e qualche mese fa. Li schifa tutto il territorio, per me il giornalismo è tutt’altro, loro non fanno i giornalisti ma diffamazione. Ma c’è un mandante, che noi sospettiamo sia Gianluigi Torzi, condannato a 6 anni di galera. La Quanton? Parliamo di una mia ex società, venduta a febbraio 2024. Dicono che io l’abbia venduta altamente indebitata. Ma alla voce “creditori e debitori”, tutti possono vedere, ci sono ci sono 235 milioni di debiti e 239 milioni di crediti. Un +4. I signori però hanno messo solo la voce dei debiti e fa specie che non sappiano leggere il bilancio. Quando io ho venduto la società non c’era alcun debiti, anzi c’erano anche soldi sui conti correnti”.

Non solo replica, però. Antonini, infatti, comincia a essere stanco di tutte queste accuse e per questo a fine stagione trarrà le sue conclusioni. Già di recente aveva fatto intendere qualcosa, ma ora va più nel dettaglio. “Per questi fatti sto perdendo una quantità incredibile di tempo. E poi mi stanno demotivando ad andare avanti. Se questo è il ringraziamento dopo gli investimenti fatti, dopo aver ripreso due squadre fallite e sconosciute a tutti, in cima al campionato di Serie A2 di Basket e in Lega Pro di Calcio, è evidente che ho sbagliato paese. Se neanche le Istituzioni hanno perso un secondo per esprimere solidarietà a chi hanno nominato cittadino onorario, beh, sapete che vi dico? Ho sbagliato città”.

“Parlandone con la mia famiglia, faremo delle riflessioni che arriveranno a una conclusione a fine anno: o continueremo vivendo magari in un’altra città, lontano da questo casino, nominando delle persone per gestire le attività e limitandomi a venire al campo per guardare le partite; oppure devo vendere. Perché è evidente che è una situazione ingestibile. Se poi qualcuno si azzarda a usare queste infamanti dichiarazioni per far venire meno l’impegno del Comune ‘barzellettiero’ sul progetto Cittadella dello Sport, non ne stiamo neanche a parlare. Arriva un momento in cui uno dice: ‘ma chi te lo fa fare?'”. E poi conclude: “non è che quel video che ho fatto ha preoccupato qualcuno? Mi viene il sospetto”, ha detto in riferimento al video su “X” in cui afferma di voler fondare un partito. Un filmato pubblicato l’1 aprile che a tanti ha fatto pensare a un pesce d’aprile.

Sezione: News / Data: Gio 03 aprile 2025 alle 16:50 / Fonte: strettoweb.com
Autore: Redazione
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