Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, per il tramite della Direzione generale dighe, ha autorizzato l’aumento della capacità di invaso della diga del Camastra di due metri. L’intervento consentirà di accumulare circa 2,5 milioni di metri cubi d’acqua in più rispetto agli attuali 9, portando il livello a oltre 11 milioni.

“Questo provvedimento – dice il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi – rappresenta un passo fondamentale della nostra strategia per garantire una gestione sostenibile e sicura delle risorse idriche regionali. L’aumento della capacità di invaso del Camastra ci permetterà di affrontare con maggiore efficacia eventuali periodi di siccità, assicurando una fornitura idrica più stabile ai nostri cittadini,”.

Gli fa da eco l’assessore regionale alle Infrastrutture, Pasquale Pepe: “L’autorizzazione ottenuta è frutto di un lavoro sinergico tra le istituzioni regionali e nazionali. Abbiamo operato con determinazione d’intesa con Acque del Sud per consentire la realizzazione degli interventi necessari sulla diga, al fine di aumentare la capacità di invaso e migliorare la sicurezza dell’infrastruttura”.

L’intervento rientra nel quadro di una serie di iniziative che la Regione sta mettendo in campo per prevenire future crisi idriche. Oltre alle opere sulla diga del Camastra che hanno consentito di aumentarne la capacità di accumulo e alle progettazioni rivolte a rendere interconnesso lo schema Basento/Camastra, l’attenzione è rivolta anche all’invaso di Monte Cotugno, oggetto di un investimento di 7,7 milioni di euro che permetterà di incrementare la capacità di invaso oltre i 400 milioni di metri cubi rispetto all’attuale limite di 250 milioni. Questi lavori, che comprendono la ricostruzione del muro paraonde e il rifacimento del manto di impermeabilizzazione, dovrebbero essere completati entro la fine del 2025.

Il presidente Bardi e l’assessore Pepe sottolineano l’importanza di una pianificazione a lungo termine: “Stiamo lavorando a un piano integrato che prevede non solo interventi sulle infrastrutture esistenti, ma anche l’implementazione di nuove tecnologie per il monitoraggio e la gestione delle risorse idriche. L’obiettivo è creare un sistema resiliente capace di rispondere efficacemente alle sfide poste dai cambiamenti climatici e dalla crescente domanda di acqua”.

La collaborazione tra Regione, Acque del Sud, Autorità di bacino del distretto meridionale e Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti è stata cruciale per il raggiungimento di questi obiettivi. Il presidente Bardi e l’assessore Pepe ringraziano le autorità coinvolte: “Esprimiamo la nostra gratitudine al Ministero e alla Direzione generale dighe per la sensibilità dimostrata nei confronti delle esigenze della nostra regione. Questo risultato è il frutto di un dialogo costruttivo e di una collaborazione efficace tra i vari livelli istituzionali”.

Sezione: La Voce della Basilicata / Data: Mar 25 febbraio 2025 alle 21:34 / Fonte: AGR Basilicata
Autore: RedLeon / Twitter: @tuttopotenza
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